In valigia con me
In valigia con me
non ci sono solo vestiti.
C’è l’odore di casa,
anche se non so più bene dov’è.
C’è una maglia piegata male
che non metto mai
ma non riesco a lasciare.
In valigia con me
ci sono silenzi non detti,
biglietti mai inviati,
indirizzi imparati a memoria
e poi dimenticati.
C’è Roma che pesa,
con il suo rumore e il suo caldo,
e Vienna che aspetta,
fredda, ordinata,
come una promessa che non parla troppo.
In valigia con me
c’è la paura di ricominciare
e quella più grande
di non farlo mai.
Ci sono notti in autobus,
finestrini bui,
stazioni dove nessuno ti conosce
e proprio per questo
respiri meglio.
Non è una valigia grande,
ma è piena.
E ogni viaggio
la apre un po’ di più.
Se vuoi, posso continuare questa storia
oppure trasformarla in una poesia,
in un monologo,
o in un racconto di viaggio più lungo.